Manca il sole ma si sta bene lo stesso

Pubblicato: 01/04/2025

I Mercoledì Letterari all'Accademia di Romania in Roma

Irina Țurcanu - presentazione del volume 

Manca il sole ma si sta bene lo stesso

Cari amici dell'Accademia di Romania in Roma, vi invitiamo a una nuova edizione dei nostri "Mercoledì letterari" del cuore, questa volta con una proposta editoriale di Irina Țurcanu, scrittrice, traduttrice e giornalista.

Mercoledì, 2 aprile, alle ore 18:00, vi invitiamo alla presentazione del volume Manca il sole ma si sta bene lo stesso, di Irina Țurcanu, edito dalla Casa Editrice Marsilio. All'incontro, insieme alla scrittrice, interverranno Valia Santella e Bruno Oliviero - docenti di sceneggiatura della Fondazione Bellocchio.

Sede: Accademia di Romania a Roma, Sala Conferenze: Piazza José de San Martin 1, Roma

Manca il sole ma si sta bene lo stesso è la storia raccontata dallo sguardo di Ina, che osserva una famiglia – la sua – che si pensa al riparo dalla grande Storia, dalle piaghe sociali che emergono come reazione all’infelicità dei più, di tutti. Dopo la caduta del regime comunista, i coniugi romeni Rubanencu sono affascinati dalla democrazia e dalla libertà di commercio, e tentano la strada dell’imprenditoria. Falliscono. Provano a reinventarsi cambiando città. Ma è dura vivere con decenza in un paese alla deriva. Nasce allora l’idea di fuggire, lasciando le proprie certezze, per offrire altro, il meglio, a sé stessi, a Ina, la bambina che ormai è diventata un’adolescente. L’Italia, vista da fuori, è la terra promessa: tutti i risparmi dei Rubanencu vengono incanalati in questa ossessione. Adattarsi a un nuovo mondo, però, richiede un grande sforzo. È come rinascere e affacciarsi a una seconda vita con il peso del ricordo della precedente. Il padre crolla. La madre resiste. La figlia subisce il dono delle nuove opportunità. In questo romanzo c’è l’Italia vista da altrove, attraverso il tubo catodico, attraverso La piovra, Domenica In e gli occhi di una bambina che assiste al crollo del regime comunista romeno. È una storia in cui, anche se manca il sole, proprio come in una poesia di George Coșbuc che unisce Ina e suo padre, in qualche modo, per un qualche tempo, si riesce a stare bene lo stesso.

Irina Ţurcanu, nata nel 1984, in Romania, ora vive in Italia dal 2002, dove si è laureata in Filosofia presso l'Università di Milano.

Collabora con diverse pubblicazioni, nazionali e provinciali, come redattore e come editor presso case editrici.

Ha pubblicato Alia, su un sentiero diverso; La frivolezza del Cristallo liquido; La Pipa, Mr. Ceb e l'Altra; I misteri del Taj Mahal; Rigor Artis.

Ha tradotto in italiano il romanzo di Cezar Paul-Badescu, Le giovinezze di Daniel Abagiu, e in romeno il romanzo di Dario Fertilio, Musica per lupi (pubblicazione in corso), e il volume di poesie Ozone generation, di Severino Bacchin.

Attualmente collabora a "SulRomanzo", "Orizzonti culturali italo-romeni" e al quotidiano "Libertà".

Valia Santella, nata a Napoli, dopo aver lavorato alcuni anni in teatro come assistente e aiuto alla regia, nel 1990 inizia a lavorare come Segretaria di Edizione, collaborando con i maggiori registi italiani.
Nel 2007 ha collaborato alla regia e alla sceneggiatura del film “Lascia perdere, Johnny!” di Fabrizio Bentivoglio.
Come regista ha realizzato uno spettacolo teatrale, cortometraggi, spot ed alcuni audiolibri.

Nel 2001 gira il documentario “Nel nome del popolo italiano” prodotto da Angelo Barbagallo e Nanni Moretti per la Sacher film.

Nel 2004 realizza il suo primo lungometraggio “Te lo leggo negli occhi” con Stefania Sandrelli, Teresa Saponangelo, Luigi Burruano prodotto da Angelo Barbagallo e Nanni Moretti per la Sacher film. di cui firma anche la sceneggiatura insieme ad Heidrun Schleef.
Dal 2010 lavora come sceneggiatrice. Tra i principali lavori: “Miele” (2013) diretto da Valeria Golino. (candidatura David di Donatello 2014) “Mia madre” (2015) diretto da Nanni Moretti (candidatura David di Donatello 2016) “Pericle il Nero” (2016) diretto da Stefano Mordini (candidatura David di Donatello 2017) “Fai bei sogni” (2016) diretto da Marco Bellocchio (candidatura David di Donatello 2017) “Napoli velata” (2018) diretto da Ferzan Ozpetek “Euforia” (2018) diretto da Valeria Golino (candidatura David di Donatello 2019)

Bruno Oliviero, nato il 2 luglio 1972 a Torre del Greco ha iniziato la sua carriera nel cinema con la regia di alcuni documentari mostrati nei maggiori festival internazionali. Dal 2010 ha scritto e realizzato film per il cinema e ha intensificato la sua collaborazione con Leonardo Di Costanzo con il quale ha realizzato in co-regia Odessa, montato Cadenza D’inganno e scritto i suoi film di finzione.
Affianca all’attività di regista e sceneggiatore un’intensa attività di formazione nel campo della regia documentaria e della sceneggiatura in istituzioni prestigiose come il Cisa di Locarno, la Fondazione FareCinema, la Civica di Milano, gli Atelier Varan, Filmap.
David di Donatello alla miglior sceneggiatura originale nel 2022 per Ariaferma, continua la sua sperimentazione tra il documentario e la finzione esplorando la realtà in cerca di storie per il cinema e la televisione.

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Viale delle Belle Arti 110

Tel. +39.06.3201594;

e-mail: accadromania@accadromania.it



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